Montenapoleone Magazine, ITALIA

2016
by Silvia Cutuli
Polaroid Passion

 

[English version below]
Come catturare il glamour colto e raffinato di creazioni che sono veri capolavori di maestria artigianale. Come rendere il senso autentico di abiti che vantano ore e ore di lavorazione minuziosa, maniacale quasi. Come esprimere l’anima di una couture che è un’autentica passione, maturata nell’intimità di operosi atelier, custodi silenziosi di un senso dell’eccellenza a tratti poetico. Suggestioni, sensazioni, emozioni pure che necessitano di essere restituite senza artifici ma con tutta l’anima. Mettendola così, non dovrebbe poi stupire molto imbattersi nelle immagini di grande formato realizzate dalla fotografa di Weisenfels, Cathleen Naundorf, rigorosamente con una camera Deardorff o Plaubel e su pellicola Polaroid. Eppure osservando gli scatti dell’artista tedesca – formatasi alla scuola di un mostro sacro come Horst P. Horst, dopo un esordio nel fotogiornalismo “nomade” tra le culture native di Mongolia, Siberia e Amazzonia – lo stupore ti assale e si viene come catapultati in un universo onirico, surreale, ricco di intriganti suggestioni che sposano l’estetica romantica di un mondo sospeso nel tempo. Visioni di una bellezza che sconfina nell’universo artistico mettendo in scena atmosfere pittoriche e dal gusto cinematografico, in un perfetto equilibrio di tinte sature e texture uniche ottenute con uno speciale procedimento di sviluppo. “È l’estetica di Irving Penn, di Fellini, del Rinascimento e della pittura barocca che mi ha ispirato quando nel 2005 ho iniziato la mia serie di scatti di alta moda – spiega Cathleen Naundorf, cui l’americana Edwynn Houk Gallery ha appena dedicato la prima esposizione newyorchese – ogni fotografia custodisce un racconto e alla fine si colleziona un’enormità di storie affascinanti piccole o grandi che siano”. E accade pure che stiano strette in uno scatto. Meglio allora una Polaroid formato large.

How to capture the cultured and refined glamour of creations that are true masterpieces of craftsmanship. How to show the authentic meaning of clothes that have hours and hours of painstaking work. How to express the sense of a couture that is a real passion, grown in the intimacy of hardworking workshops, silent guardians of a poetic sense of excellence. Suggestions, feelings, pure emotions that need to be returned without artifice but with all the soul. Putting it this way, it shouldn’t surprise then to run into the very large format images created by the photographer of Weisenfels, Cathleen Naundorf, strictly made with a Deardorff or Plaubel camera and on Polaroid film. Yet observing the shots of the German artist – formed at the school of a master such as Horst P. Horst, after a debut in the “nomadic “ photojournalism among the native cultures of Mongolia, Siberia and the Amazon – you start to feel the wonder and you get transported in a dream world, surreal, full of intriguing patterns that combine the romantic aesthetics of a world suspended in time. Visions of a beauty that borders on an artistic universe staging pictorial atmospheres with a cinematic taste, in a perfect balance of saturated colors and unique textures obtained with a special development process. “It is the aesthetics of Irving Penn, of Fellini, of the Renaissance and the Baroque painting that inspired me when in 2005 I started my series of shots of haute couture – says Cathleen Naundorf, to which the American Edwynn Houk Gallery has just dedicated the first New York exhibition – each photograph contains a story and eventually you collect a huge amount of fascinating stories whether they are big or small”. And it happens as well that they are narrow in one click. Then better a large format Polaroid.