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2014
by Silvia Cutuli
Haute Couture in uno Scatto / Haute Couture in un clic

“I POLAROIDI DI CATHLEEN NAUNDORF

[Versione inglese di seguito]
L’artista tedesca cattura la nobiltà dell’alta moda in una Polaroid, quale migliore espressione del suo personalissimo linguaggio visivo dal glamour colto e raffinato. Realizzate senza nessun artificio, ma con tutta l’anima, alcune selezionate immagini danno vita a una speciale esposizione alla Fahey/Klein Gallery di Los Angeles, fino al prossimo 11 ottobre

Questa fotografa tedesca ha scelto la Polaroid come mezzo ideale per catturare la nobiltà dell'alta moda espressa nella sua visione personale dell'eleganza chic. Una selezione delle sue foto, preso senza artificio ma con vera anima, può essere visto in una mostra speciale presso la Fahey / Klein Gallery di Los Angeles fino all'11 ottobre

Osservi i suoi lavori, immagini di grande formato dietro cui si celano altrettanto grandi visioni dell’alta moda, e subito ti colpisce il senso autentico, intimo, a tratti poetico di Cathleen Naundorf per la couture. Ti rapisce quel gusto d’antan, carico di emozione e sentimento, che è poi la forza espressiva dell’artista di Weissenfels an der Saale – stessa città natale di un mostro sacro della fotografia come Horst P. Horst che diventerà negli anni il suo mentore – prestata al fotoreportage “nomade” (dalla Mongolia alla Siberia, alla foresta amazzonica brasiliana a contatto con la popolazione indigena, ndr) e poi convertita alla fotografia di moda. Stabilitasi in Francia negli anni Novanta, la Naundorf debutta con la sua macchina fotografica nei backstage dei fashion show parigini, inizialmente ingaggiata da Condé Nast: la fascinazione e l’aura di libertà sprigionate dall’alta moda segneranno così per sempre il suo percorso. “È couturier – osserva l’artista – agisce al di fuori delle logiche commerciali nel dare vita a capolavori di alto artigianato, con sarte e ricamatrici che impiegano fino a mille ore di lavoro per arrivare alla forma di quelle creazioni uniche”.

intima necessità, che la spinge a collaborare con grandi designer e storiche maison: Chanel, Christian Dior, Jean Paul Gaultier, Elie Saab, Valentino e Philip Treacy, i mondi e i nomi della haute couture ritratti nel corso di sei anni di lavoro, l’essenza di abiti maestosi in spettacolari location rigorosamente “catturati” con una camera di grande formato (Deardorff o Plaubel) e su pellicola Polaroid. Un’attrezzatura che potrebbe sembrare inusuale nell’epoca del digitale, ma che al contrario dà la vera cifra stilistica di Cathleen Naundorf: immagini sospese in un gioco di luci e ombre, come rubate all’universo cinematografico e confluite poi nel volume “Haute Couture. Le polaroid di Cathleen Naundorf ", a cura di Prestel. Capaci di fondere in sorprendente e totale armonia l’universo dell’arte e della moda, gli scatti costituiscono l’emozionante percorso della mostra alla Fahey/Klein Gallery di Los Angeles, un indirizzo specializzato nella fotografia contemporanea e del XX secolo, che espone nelle sue sale fino al prossimo 11 ottobre una selezione di immagini firmate dall’artista tedesca. “È l’estetica di Irving Penn, di Fellini, del Rinascimento e della pittura barocca che mi ha ispirato quando nel 2005 ho iniziato la mia serie di scatti di alta moda”, ha dichiarato Cathleen Naundorf (www.cathleennaundorf.com), andando ben oltre la pura e semplice “passione Polaroid”. Silvia Cutuli

Osserva il suo lavoro, fotografie di grande formato con una visione altrettanto ampia dell'alta moda, e sarai immediatamente colpito dal personale di Cathleen Naundorf, visione unica e spesso poetica dell'alta moda. Una sensazione "altro mondano", carico di emozione e sentimento, ti rapirà. Questo è il potere espresso da questo fotografo di Weissenfels an der Saale, lo stesso luogo di nascita di quel sacro mostro della fotografia, Horst P. Horst, che alla fine sarebbe diventato il suo mentore. Si è applicata originariamente a una vita nomade nel fotogiornalismo (in viaggio dalla Mongolia alla Siberia, alle foreste al largo dell'Amazzonia in Brasile e la sua popolazione indigena, Ed) e successivamente si è dedicato alla fotografia di moda. Stabilirsi in Francia negli anni novanta, Naundorf ha iniziato a fotografare sul palco degli spettacoli di Parigi, inizialmente per Condé Nast: l'intrigo e l'aura della libertà offerti dall'alta moda avrebbero influenzato così tanto la direzione che avrebbe preso la sua carriera. "Il couturier", lei osservò, “Lavora al di fuori dei regni della pubblicità nella creazione di questi capolavori realizzati a mano, con sarti e ricamatrici che potrebbero impiegare fino a mille ore per realizzare creazioni uniche ”. Questo è ciò che la attrae di più del mondo incantato della moda, il motivo o forse anche un bisogno profondo, che la spinge a lavorare con grandi stilisti e case di moda famose. In sei anni ha interpretato i mondi e le creazioni di Chanel, Christian Dior, Jean Paul Gaultier, Elie Saab, Valentino e Philip Treacy. L'essenza stessa degli abiti più sontuosi in luoghi spettacolari, "Catturato" rigorosamente da una fotocamera di grande formato (un Deardorff o un Plaubel) sul film Polaroid. Una fotocamera che potrebbe apparire incongrua in questa era digitale ma che, anzi, dà a Cathleen Naundorf il suo vero stile distintivo: immagini sospese in giochi di luci e ombre, come se fosse stato rubato dal mondo del cinema e ora riunito in un libro intitolato "Haute Couture". Le polaroid di Cathleen Naundorf ", pubblicato da Prestel. Questo libro di fotografie, che fondono arte e moda in un'armonia sorprendente e totale, accompagna un'entusiasmante mostra alla Fahey / Klein Gallery di Los Angeles, una galleria specializzata in fotografia contemporanea e del 20 ° secolo, dove una selezione di fotografie di Cathleen Naundorf sarà in mostra fino all'11 ottobre. “Sono stato ispirato da Irving Penn, Fellini, la pittura rinascimentale e barocca quando, nel 2005, Ho iniziato a scattare foto di alta moda ", disse Cathleen Naundorf (www.cathleennaundorf.com) and going well beyond a pure and simple “passion for Polaroid”.